Guadagnare con il riciclo

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Le potenzialità dei rifiuti sono tantissime, si dovrebbe veramente, al fine di farle ben comprenderle a chi ancora non le avesse chiare, sostituire il nome “rifiuto” con un altro appellativo del genere “prodotto trasformabile” , perché alla fine di questo si tratta: di qualcosa che si può riciclare, di qualcosa che può essere riutilizzato per un altro scopo. I rifiuti possono essere anche una fonte di guadagno, guadagnare dai rifiuti non è un’utopia è un qualcosa di possibile, qualcosa di concreto.

Il business del riciclo italiano prende spunto dalle realtà già dei Paesi Scandinavi dove, già da tempo, esistono  distributori atti alla pesa di materiali come  plastica, carta, alluminio. Il tutto pagato buoni acquisto.

Si tratta di un sistema dal quale tutti traggono guadagno: da chi ha posizionato il distributore al cliente al negoziante.

Anche nel nostro Paese questo sistema sta diventando realtà, elenchiamo alcune aziende che traggono ispirazione dai Paesi Scandinavi:

  1. Ecopunto

Si tratta di una catena di negozi dove si possono vendere  i  rifiuti correttamente differenziati

  1. EcoBank

Si tratta di un sistema  di raccolta differenziata di contenitori per bevande. Si depositano i contenitori e si riceve  un bonus spendibile  nei supermercati e nei punti vendita convenzionati.

  1. RePaperMe

Si conferisce carta e cartone in cambio di sconti sui prodotti in vendita nei diversi negozi affiliati

  1. MrPet

Un sistema che si basa sulla raccolta di punti guadagnabili attraverso il risparmio di emissioni di CO2 (un punto ogni 100 grammi di CO2 in meno prodotti). I punti si possono accumulare  attraverso il compostaggio domestico, la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’utilizzo del trasporto pubblico. RIFIUTI. Si tratta dunque di  un programma di riciclo molto interessante dove il rifiuto non è più una materia di scarto ma diventa una risorsa, una materia prima da cui partire per creare nuovi prodotti.

Il progetto è piuttosto semplice ma altrettanto efficace. Si tratta di raccoglitori o mini container per la raccolta delle bottiglie di plastica, collocati nelle vicinanze di alcuni supermercati o ipermercati.

 Si tratta di realtà presenti solo in parte nel nostro Paese ma ci si augura siano destinate a crescere.

Vediamo nel concreto cosa può fare un cittadino o un gestore di un bar per guadagnare con il riciclo.

In tutta la nostra penisola esistono delle aree dei veri e propri siti di raccolta che pagano per i nostri rifiuti differenziati in maniera idonea.

Le cifre,  indicative e la cui valutazione varia a seconda della quotazione in Borsa, che si possono ricavare per ogni chilogrammo di materiale sono le seguenti:

PET: 0.18 €

Carta: 0.05 €

Alluminio: 0.50 €

Ferro: 0.20 €

Sono tante e diverse le aziende che offrono attività di recupero dei materiali di scarto alle aziende.

Un esempio concreto può essere rappresentato dall’alluminio. Raccogliendolo e differenziandolo correttamente lo si può destinare alla vendita.  Tra il recupero alluminio ricordiamo le lattine per bevande, le Bombolette spray dei deodoranti, le lacche per capelli le bombolette di panna spray, le vaschette ed i contenitori usati per conservare e congelare il cibo, i foglio di alluminio che si usano in cucina, ma anche tutti gli incarti del cioccolato, i coperchi dello yogurt, le scatole di alcuni alimenti (ceci, fagioli, cibo per animali, i tubetti per le salse e per alcuni  prodotti di cosmetica.

Non rientrano tra i materiali da raccogliere tutte le confezioni rivestite con altri materiali (carta o plastica)

Quando l’alluminio raccolto giunge all’impianto di separazione si procede ad un primo trattamento che prevede la separazione da altri materiali ( metalli magnetici  come ferro o da altri vetro, plastica).

Poi viene pressato in balle e giunge alla fonderia dove viene pretrattato e fuso. Una volta liquido l’alluminio viene tramutato in lingotto.

Il cittadino può recarsi in uno dei tanti “ecopunti” dislocati in diversi comuni del nostro Paese: si tratta di negozi che acquistano  rifiuti differenziati (alluminio, ferro, carta, pet). E’ qui che si può vendere l’alluminio raccolto e correttamente differenziato, così come gli altri materiali. I rifiuti acquistati vengono compattati e inviati  al consorzio che li rivende a sua volta.

Ci sono altri modi che sensibilizzano verso il mondo del riciclo e attraverso i quali si può guadagnare riciclando. anche con internet. Uno piuttosto noto al momento è dato da Recyclyc  una compagnia pioneristica che si pone l’ obiettivo di fondere insieme le possibilitá di Internet e delle attivitá commerciali  per aiutare l´industria del riclico a svilipparsi nel modo piú efficiente possibile.

Vedere il rifiuto come un qualcosa dal quale si può trarre guadagno rappresenta un validissimo passo avanti verso il risparmio energetico e di certo aumenta la consapevolezza del cittadino di quanto convenga (in tutti i sensi) differenziare. Coinvolgere il cittadino direttamente nel processo di trasformazione è fondamentale per fare in modo che differenziata e riciclo diventino la normalità.

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