Come riciclare l’acqua piovana

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Foto simplyenergystore

Il recupero del l’acqua piovana è un atto che dobbiamo all’ambiente e quindi a noi stessi. Recuperando l’acqua piovana evitiamo di utilizzare l’acqua potabile e quindi evitiamo sprechi idrici consistenti. L’acqua piovana trova largo impiego nell’utilizzo domestico e industriale. Sono tantissimi i modi in cui si può riutilizzare l’acqua raccolta.

I vantaggi del recupero e riutilizzo, dunque del riciclo dell’acqua piovana, sono molteplici e collegati tra loro (ad esempio se si utilizza l’acqua piovana per usi domestici si evita di utilizzare l’acqua del rubinetto, notoriamente più calcarea e quindi si allunga la vita ad elettrodomestici e sanitari).

Vantaggi del recupero dell’acqua piovana

Vediamo da vicino i tanti vantaggi dell’utilizzo dell’acqua piovana sempre considerando che in primis c’è il rispetto per l’ambiente.

  1. rispetto dell’ambiente ed un beneficio con la riduzione del fabbisogno procapite di acqua potabile
  2. notevole risparmio sulla bolletta dell’acqua. Un impianto per il recupero dell’acqua piovana garantisce un risparmio superiore al 50 % sulla bolletta
  3. minor utilizzo acqua rubinetto e quindi assenza di calcare in parti di elettrodomestici
  4. se si usa per il bucato non occorre utilizzare l’anticalcare quindi minor inquinamento e maggiore risparmio in termini economici

Utilizzi del recupero dell’acqua piovana

Sono tantissimi gli usi dell’acqua piovana E’ doveroso premettere che le norme tecniche di installazione di un sistema per il recupero dell’acqua piovana prevedono che la rete di canalizzazione dell’acqua piovana sia del tutto indipendente dalla rete di distribuzione dell’acqua potabile dell’abitazione, quindi l’acqua piovana può, ad esempio, essere collegata alla lavatrice. Detto ciò vediamo come si può utilizzare l’acqua piovana.

  1. può essere usata per la pulizia della casa e per fare il bucato. Ha una maggiore efficacia pulente e permette di risparmiare sia sull’acqua potabile che sull’ utilizzo di prodotti anticalcare per la lavatrice.
  2. si può usare per lo sciacquone del WC scongiurando il pericolo di residui di calcare.
  3. è perfetta per annaffiare orto e giardino . In questo caso, quando si utilizza l’acqua piovana per l’irrigazione si possono posizionare nell’orto o in giardino una o più cisterne o si può raccogliere l’acqua piovana collocando alcuni secchielli nei punti più adatti. Ciò consentirà di annaffiare piante, orto e giardino senza ricorrere all’acqua potabile.
    Inoltre è possibile associare alla raccolta dell’acqua piovana un sistema di irrigazione goccia a goccia dell’orto, che consentirà l’impiego razionale delle risorse idriche scongiurando gli sprechi
  4. può essere utilizzata anche per l’igiene personale,
  5. è perfetta per lavare l’auto.

Ovviamente non è potabile quindi non si può utilizzare per cucinare.

Come raccogliere l’acqua piovana

Il modo migliore per il recupero dell’acqua piovana è installare un impianto che permette il recupero, lo stoccaggio e la filtrazione dell’acqua piovana.

Come recuperare l’acqua piovana

Un impianto completo per poter utilizzare l’acqua piovana in casa, ha tre principali componenti:

  • una cisterna in grado di provvedere alla raccolta. Le cisterne non hanno bisogno di chissà quale spazio e non recano problemi estetici in quanto possono essere interrate, inoltre si possono collegare alle grondaie e possono essere aeree
  • un tubo per distribuire l’acqua
  • un filtro per purificare l’acqua piovana, che garantisca l’eliminazione di batteri e di sostanze nocive.

Gli impianti per la raccolta acqua piovana

Protagonista indiscusso che premette la raccolta dell’acqua piovana è il sistema di stoccaggio. In primis per la raccolta dell’acqua occorre una cisterna, che potrà essere interrata o posizionata lungo il perimetro della casa. L’acqua piovana raccolta dalle grondaie con un sistema di tubazioni sarà convogliata alla cisterna.

Il filtro, ne esistono di diversi tipi, restituirà l’acqua pulita. Per un filtraggio ottimale, si installa un primo filtro nelle tubazioni di convoglio dell’acqua piovana e un secondo filtro direttamente al livello della cisterna.

Per permettere l’utilizzo dell’acqua piovana, occorre predisporre una pompa elettrica (è possibile acquistare anche una pompa elettrica fotovoltaica, di quelle spesso impiegate per l’allestimento di laghetti artificiali) o si può sfruttare, con un progetto adeguato, la naturale pendenza delle evitando i costi energetici che si andrebbero ad aggiungere con l’impiego di una pompa (che si possono abbattere optando per una pompa fotovoltaica).

Chi non ha molto spazio a disposizione e non vuole la cisterna interrata (per evitare i lavori di scavo e i maggiori costi di installazione) può optare per più cisterne aeree collegate tra loro con appositi dotti connettivi. il mercato offre diversi modelli di cisterne di stoccaggio aeree. Le dimensioni della cisterna, oltre che dallo spazio a disposizione, dipendono dal fabbisogno idrico.

Dove si può installare l’impianto

Ogni cittadino può recuperare l’acqua piovana che cade sulla sua proprietà.
Si può realizzare un impianto di recupero acqua piovana in prossimità di qualsiasi edificio, le cisterne di recupero convogliano l’acqua raccolta dalle grondaie.

Detrazioni fiscali impianti raccolta acqua piovana

Chi intende installare un impianto di recupero dell’acqua piovana può usufruire degli incentivi statali previsti dalla Legge di Stabilità 2015. Chi acquista un impianto di recupero acqua piovana entro il 31 dicembre 2015 avrà una detrazione pari al 65% se si acquista un impianto di recupero acqua piovana entro il 31 dicembre 2016 lo sgravio sarà invece pari al 36%.

I sistemi fai da te per raccogliere l’acqua piovana

Oltre i diversi modelli di impianti di recupero dell’acqua piovana, ci sono i sistemi fai-da-te.

Si può verificare l’efficacia della raccolta sperimentandola nel modo più semplice: con le bottiglie di plastica. Con l’aiuto di un imbuto si ottiene una sorta di serbatoio. Le bottiglie saranno poi tappate.

Il tutto andrà posizionato in un punto in cui sarà possibile raccogliere l’acqua piovana. Un sistema ancora più semplice consiste nell’inserire un normale imbuto in una bottiglia di vetro o di plastica, in modo da ottenere un piccolo serbatoio fai-da-te per la sua raccolta. Potrete posizionare le bottiglie sul balcone, in giardino o nel punto di scolo della grondaia.

Come  Realizzare un impianto di raccolta acqua piovana fai da te

Non è difficile realizzare un impianto di raccolta acqua piovana fai da te. Potete anche visionare il video che mostra la realizzazione di un impianto costruito interamente con materiali di recupero

Materiale occorrente

  • Tubi
  • Filtro
  • serbatoi,cisterne

Oltre alla classica raccolta fai da te con bottiglie e fusti si può costruire un impianto con capienza superiore. Occorre un serbatoio in polietilene che si può acquistare da un ferramenta o nei negozi specializzati. La capienza delle cisterne varia da mille a diecimila litri e anche i modelli variano tra loro. Il filtro, ne esistono di diversi tipi, deve essere collegato ai tubi della grondaia. Per fissare il filtro occorre collegarlo tra due tubi: a quello in alto attaccato alla grondaia e a quello in basso. La funzione del filtro è quella di raccogliere la sporcizia ed evitare che vada nell’acqua raccolta.

Le soluzioni dunque sono diverse e adatte ad ogni tipo di esigenza e condizione, ognuno troverà il metodo più adatto, l’importante è iniziare a recuperare e riciclare l’acqua perché non possiamo più permetterci di sprecarla e ognuno di noi deve dare il proprio contributo in questo senso.

Sistema di raccolta acqua piovana fai da te

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