Differenze tra lampade LED e a basso consumo

Le lampade LED e quelle a basso consumo presentano delle differenze notevoli. Entrambe le tipologie però costituiscono ormai due valide alternative alle lampadine tradizionali, chiamate anche “a incandescenza”. Queste non sono neanche più disponibili in commercio, perché considerate eccessivamente dispendiose in termini energetici.

Le lampadine tradizionali emettono luce grazie ad un filamento che viene attraversato dalla corrente elettrica. Quelle a LED e quella a basso consumo invece, funzionano in modo totalmente diverso.

 

Lampadine a LED: come funzionano

La sigla “LED” sta per “Light Emitting Diode” e serve per indicare lampadine il cui uso è aumentato soprattutto negli ultimi anni. A differenza di quelle chiamate “a basso consumo”, quelle a LED funzionano grazie a fotoni che vengono emessi da diodi, durante un processo che prende il nome di “ricombinazione elettrone-lacuna”.

Una caratteristica di questa tipologia di lampade è che quando stanno per terminare la loro intensità luminosa, la luce che emettono diventa minore fino a scendere del 20% o anche 30%. Rispetto alle lampade tradizionali, quelle a LED quindi non si “fulminano”, cioè non smettono di funzionare all’improvviso.

Uno dei fattori positivi delle lampade a LED è che possono durare addirittura 6 anni in media, quindi più di 50 mila ore. In realtà questa durata vale solo se rimangono accese 24 ore su 24, perché se invece rimangono accese solo 4 ore al giorno, allora sono anche in grado di durare ben 35 anni.

Una differenza con quelle a basso consumo è che quelle a LED si accendono subito, senza dover aspettare che si surriscaldino e che la luce diventi più intensa.

Altro vantaggio è che non emettono alcun tipo di radiazione e possono essere monocromatiche, come rosse, gialle, verdi, oppure sfruttano la luce blu o bianca.

 

Lampadine a basso consumo: come funzionano

Oltre a poter essere denominate “lampadine a basso consumo”, possono essere chiamate anche “lampadine a fluorescenza” e sono completamente diverse da quelle a LED, soprattutto per il tipo di alimentazione. Quest’ultimo infatti è basato su una scarica che viene creata grazie alla differenza di potenziale generata tra due elementi chiamati “elettrodi”, i quali sono circondati da un gas. Non è quest’ultimo che emette l’intensità luminosa, ma è un materiale fluorescente che la crea. Da qui infatti, nasce la loro denominazione.

Alcune persone però le chiamano anche “lampade al neon”, ma non è corretto usare questi termini. Il neon infatti non sempre compone questo tipo di lampadine. Rispetto alle lampade a LED, queste a fluorescenza presentano altre differenze: prima di tutto sono più fragili e prima di emettere luce bisogna attendere che vengano surriscaldate. Oltre a questo, quelle a basso consumo tendono ad emettere un’intensità luminosa minore se ci sono basse temperature. Un’altra caratteristica è che emettono lievi livelli di raggi infrarossi e ultravioletti. Per quanto riguarda la loro durata invece, al massimo possono raggiungere gli 8 oppure i 10 anni.

 

Lampade a LED e a basso consumo: dove trovarle

Lampadine a LED oppure a basso consumo possono essere acquistate nei negozi di elettrodomestici, nei negozi di casalinghi, e nei negozi di ferramenta. Tra i migliori online c’è www.toolmarket.it, un sito che permette di acquistare comodamente da pc qualsiasi prodotto si desideri della sua vasta gamma.

 

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