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Il compostaggio domestico è una pratica ecologica sempre più diffusa che permette di trasformare i rifiuti organici in una risorsa preziosa per il nostro giardino o orto. Questo processo naturale non solo riduce la quantità di rifiuti destinati alle discariche, ma produce anche un fertilizzante ricco di nutrienti, noto come compost. In questo articolo, esploreremo i principi fondamentali del compostaggio domestico, i suoi benefici per l’ambiente e la nostra casa, e forniremo una guida pratica su come iniziare e gestire con successo il proprio sistema di compostaggio.
Cos’è il compostaggio domestico?
Il compostaggio domestico è un metodo eco-friendly e durevole che consente di convertire gli scarti organici in un valido ammendante naturale. Questo ciclo implica la decomposizione regolata di elementi quali residui alimentari, fogliame, ritagli di piante e altri materiali simili. In condizioni idonee, i microbi scompongono questi elementi, producendo un terriccio nutriente ricco di componenti essenziali per il suolo.
Questa pratica rappresenta un approccio concreto per diminuire l’impatto ecologico dei rifiuti; infatti, implementare un sistema di biodegradazione nell’ambiente domestico o nel proprio spazio verde non solo riduce il volume di scarti destinati alle discariche. La legislazione italiana 446/97 regola questa attività e permette ai cittadini di gestire autonomamente lo smaltimento dei propri rifiuti organici.
Cosa si può inserire nel compost?
Per creare un compost fai-da-te, è possibile utilizzare tutti i residui organici facilmente decomponibili dai microrganismi.
È essenziale, però, evitare di includere materiali non biodegradabili o contaminati da sostanze nocive o tossiche. Vanno esclusi anche oggetti come vetro, plastica, carta, contenitori metallici e tutto ciò che dovrebbe essere smaltito attraverso la raccolta differenziata.
Come realizzare il compost?
Il seguente schema classifica i materiali in base alla loro idoneità al processo di compostaggio:
Materiali ideali:
- Scarti vegetali di cucina (frutta e verdura)
- Pane raffermo o ammuffito
- Gusci d’uovo
- Fondi di caffè e filtri del tè
- Fogliame
- Paglia e segatura
- Erba tagliata
- Potature, corteccia, trucioli e rametti
- Carta da cucina e fazzoletti
- Residui legnosi o foglie dal compost maturo
Materiali che richiedono attenzione:
- Avanzi di carne, pesce, salumi e formaggi (da coprire per non attirare animali)
- Bucce di agrumi
- Cenere in piccole quantità
- Ossa triturate
- Lettiere per animali domestici
- Foglie a lenta decomposizione (pino, magnolia, ecc.)
Materiali da evitare:
- Carta e cartoni plastificati o patinati
- Vetro e metalli
- Batterie
- Oli esausti
- Riviste e stampe a colori
- Tessuti
- Filtri dell’aspirapolvere
- Piante infestanti o malate
- Legno trattato con vernici o solventi
Come avviene il compostaggio?
Nel processo di biodegradazione, i resti organici vengono elaborati da svariati microbi che, attraverso varie tappe e con la presenza di aria, li convertono in terriccio fertile, trasformandoli in umidità evaporata, CO2 e composti minerali.
Come si svolge il compostaggio casalingo? Il processo segue tre fasi principali:
- Fase iniziale: l’azione dei batteri provoca un innalzamento termico nei primi giorni, toccando i 40/45°C e poi i 50/60°C. Questo riscaldamento indica il corretto avanzamento del processo. Le alte temperature favoriscono la purificazione degli scarti organici, debellando agenti patogeni, uova parassite e rendendo sterili i semi di erbe infestanti. In questo stadio, la presenza di aria è fondamentale;
- Fase intermedia: trascorsi circa 30-60 giorni, il calore si riduce sotto i 40°C. A questo punto, entrano in azione muffe e batteri filamentosi, che scompongono gli elementi più ostici dei materiali vegetali come fibre legnose e cellulosa. Questa è la tappa più prolungata e può durare da 6 a 8 mesi;
- Fase finale: durante la maturazione, il composto viene popolato da piccoli organismi terricoli come minuscoli aracnidi, insetti microscopici e vermi. Questi esseri viventi sminuzzano ulteriormente i residui, accelerando e concludendo il processo di degradazione. In questa fase, il compost casalingo raggiunge la piena maturità e il volume originario dei rifiuti si è contratto di circa 6-7 volte.
Con l’aggiunta costante di scarti al cumulo, le tre fasi si svolgono contemporaneamente nei vari strati di materiale e un adeguato processo di compostaggio domestico richiede solitamente da 6 a 9 mesi per giungere a termine.
Per praticare il compostaggio casalingo, è necessario osservare alcune distanze: dalla propria abitazione almeno due metri, dai confini vicini non meno di otto metri.
